Dopo aver investito per anni nella trasposizione in live-action dei suoi più celebri classici animati, Disney sembra intenzionata a rivedere le proprie priorità cinematografiche. I risultati inferiori alle aspettative ottenuti da alcune produzioni recenti avrebbero spinto lo studio a valutare un approccio diverso, maggiormente orientato verso storie inedite, spin-off e approfondimenti dedicati ai personaggi più conosciuti.
La formula dei remake ha regalato alla compagnia importanti successi commerciali, riportando sul grande schermo titoli come Cenerentola, La Bella e la Bestia, Aladdin e Il Re Leone. Negli ultimi anni, tuttavia, è emerso quanto possa essere difficile ripetere quei risultati proponendo versioni in carne e ossa di racconti già ampiamente conosciuti dal pubblico.
L’ipotesi è quindi quella di conservare gli universi narrativi più amati, introducendo però prospettive differenti e vicende capaci di sorprendere anche gli spettatori più affezionati. Non si tratterebbe necessariamente di rinunciare a ogni remake, ma di ridurre la dipendenza da una formula che inizia a mostrare alcuni limiti.
Dai classici alle storie alternative: i progetti in sviluppo
Tra le produzioni che potrebbero incarnare questa nuova direzione figura un progetto ambientato nell’universo de La Bella Addormentata nel Bosco, associato al regista Dan Trachtenberg. L’intenzione sarebbe quella di esplorare nuove possibilità narrative senza riprodurre semplicemente la trama del film d’animazione originale.
Un’altra iniziativa riguarda Tiana, protagonista de La principessa e il ranocchio. Il progetto, al quale starebbe lavorando Colman Domingo, dovrebbe concentrarsi sulla famiglia del personaggio e sulle sue avventure, valorizzando anche le tradizioni e l’atmosfera di New Orleans, compreso il celebre Mardi Gras.
Disney starebbe inoltre valutando una produzione dedicata a Gaston, l’antagonista de La Bella e la Bestia. Invece di raccontare nuovamente gli eventi del classico, il film potrebbe concentrarsi sul passato del personaggio e sulle circostanze che ne hanno contribuito a definire la personalità.
Un’impostazione simile caratterizzerebbe Stepsisters, progetto dedicato alle sorellastre di Cenerentola. Due figure tradizionalmente considerate antagoniste avrebbero così la possibilità di diventare protagoniste di una vicenda autonoma, offrendo una lettura alternativa della fiaba.
Questi progetti riflettono un possibile cambiamento nella gestione del patrimonio creativo Disney: personaggi secondari e figure negative non sarebbero più soltanto elementi di supporto, ma potrebbero diventare il punto di partenza per nuovi racconti.
Biancaneve e Oceania riaccendono il dibattito sui remake
A influenzare la strategia dello studio sarebbero anche le performance economiche di alcune produzioni recenti. Il live-action di Biancaneve, secondo le cifre riportate, avrebbe incassato circa 205 milioni di dollari a fronte di un budget stimato in 271 milioni. Un risultato che ha alimentato le discussioni sulla sostenibilità economica di film caratterizzati da costi di produzione molto elevati.
Anche l’adattamento live-action di Oceania avrebbe incontrato difficoltà nel recuperare l’investimento iniziale. Gli incassi indicati si attesterebbero intorno ai 323 milioni di dollari, a fronte di un budget di produzione stimato in 250 milioni.
Per valutare la redditività di un film, tuttavia, non basta confrontare gli incassi con il costo della produzione. Occorre considerare anche le spese promozionali e la quota dei ricavi trattenuta dalle sale cinematografiche. Di conseguenza, un risultato apparentemente positivo al botteghino non garantisce necessariamente un profitto per lo studio.
Dopo i successi ottenuti con alcuni dei primi remake, Disney potrebbe quindi cercare un modello capace di limitare i rischi e offrire al pubblico motivi più convincenti per tornare al cinema.
Rapunzel potrebbe essere una delle eccezioni
Nonostante il possibile ridimensionamento dei remake tradizionali, tra i progetti destinati a proseguire figura quello dedicato a Rapunzel – L’intreccio della torre, il film d’animazione del 2010.
Secondo le informazioni riportate, l’adattamento live-action sarebbe previsto per il 2028, con Teagan Croft nel ruolo di Rapunzel, Milo Manheim nei panni di Flynn Rider e Kathryn Hahn in quelli di Madre Gothel.
La pellicola potrebbe mantenere una struttura narrativa vicina a quella dell’originale, rappresentando quindi un’eccezione rispetto alla tendenza verso spin-off e storie alternative. Il progetto, già sviluppato prima delle recenti discussioni sulla strategia dello studio, sarebbe stato oggetto di ripensamenti dopo i risultati di Biancaneve.
La popolarità della storia e l’interesse suscitato dal cast potrebbero comunque favorirne la realizzazione. Restano da chiarire i dettagli della sceneggiatura, l’effettiva distanza dal film animato e le tempistiche definitive della produzione.
La sfida di Disney: bilanciare nostalgia e innovazione
Il possibile cambio di direzione apre una questione centrale per il futuro dello studio: gli spin-off e le nuove interpretazioni dei personaggi saranno sufficienti a riconquistare il pubblico?
La notorietà di un marchio rappresenta certamente un vantaggio, ma non assicura da sola il successo. Anche una figura amatissima può perdere attrattiva se viene inserita in una storia poco coinvolgente; al contrario, un personaggio secondario può conquistare gli spettatori quando viene sviluppato con originalità e profondità.
Alcune produzioni hanno dimostrato che ampliare un universo narrativo può funzionare. Mufasa: Il Re Leone, per esempio, ha trovato spazio al botteghino raccontando una storia legata a personaggi già conosciuti. Altri adattamenti, invece, hanno incontrato maggiori difficoltà nel convincere il pubblico, mostrando che modificare un classico non è sufficiente per ottenere risultati positivi.
La nuova strategia, se confermata, potrebbe dunque rappresentare un tentativo di superare la semplice riproposizione dei successi del passato. Il futuro dei live-action Disney dipenderà soprattutto dalla capacità di proporre sceneggiature solide, personaggi credibili e idee che giustifichino il ritorno in mondi narrativi già esplorati.
In definitiva, la nostalgia potrebbe continuare a essere una risorsa importante, ma dovrà essere accompagnata da una maggiore creatività. Per Disney, la sfida sarà trasformare il proprio vasto catalogo di personaggi e ambientazioni in storie nuove, capaci di parlare sia ai fan storici sia alle nuove generazioni.
